FAQ bandi europei


Cosa sono i fondi europei?

I fondi europei sono le risorse che la Commissione Europea (CE) stanzia per realizzare i propri obiettivi strategici decisi in sede istituzionale. I finanziamenti attuali, per il periodo 2014-2020, si inseriscono nelle finalità previste dalla Strategia Europa 2020 che si prefigge una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Esistono 2 tipologie di fondi. I fondi diretti gestiti direttamente dalla CE ed erogati attraverso le call for proposal pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Europea e rivolti a tutti gli stati membri dell’UE e a paesi partner: i finanziamenti vengono dati direttamente dalla CE agli utilizzatori finali. Vi sono poi i fondi indiretti (fondi strutturali e d’investimento e fondo di coesione) dati in gestione dalla CE alle autorità nazionali e locali (in Italia: regioni e province autonome) in base a piani operativi nazionali e regionali e che vengono stanziati attraverso bandi a favore di enti di un determinato territorio.

 

Come vengono erogati i finanziamenti europei?

La Commissione Europea ha definito i programmi pluriennali (2014-2020) all’interno dei quali sono pubblicate “call for proposal” per il cofinanziamento di progetti che rispondano agli obiettivi specifici definiti nel testo del bando, oppure “call for tenders” (gare d’appalto) che coprono i costi della fornitura di servizi, beni e opere principalmente finalizzati al funzionamento delle istituzioni e dei programmi europei.

 

Per quali ambiti si possono presentare progetti?

I finanziamenti europei coprono un’ampia gamma di ambiti: cultura, ambiente, formazione, audiovisivi, diritti umani, welfare, giustizia, imprenditoria, ricerca, occupazione. Ogni programma diretto copre uno o più di questi ambiti. Ad esempio, il programma Erasmus+ è rivolto ad attività nell’ambito dell’istruzione, dell'educazione, della gioventù e dello sport; il programma Life finanzia progetti nel campo dell’ambiente, mentre il programma Horizon2020 finanzia attività di ricerca in differenti settori.

 

Quali sono i programmi europei in cui le organizzazioni non profit possono trovare maggiori opportunità di finanziamento?

Nella maggior parte dei programmi vengono pubblicati bandi a cui possono partecipare le organizzazioni non profit ma i programmi Erasmus+, Europa per i cittadini, Rights Eqaulity and Citizenship si rivolgono principalmente agli enti del Terzo Settore. Erasmus+ e Europa per i cittadini, inoltre, sono particolarmente indicati per organizzazioni di piccole dimensioni e/o che non hanno esperienza nella progettazione europea.

 

Chi può partecipare?

I bandi europei si rivolgono a differenti tipi di attori: dalle autorità nazionali, locali e regionali, agli attori della società civile (associazioni, fondazioni, ONG, ecc.) fino alle imprese e, in alcuni casi, ai privati.

È importante fare riferimento ad ogni bando pubblicato dove è specificato a chi si rivolge e chi può accedere ai finanziamenti messi a disposizione.

 

Chi NON può partecipare ai bandi europei?

I principali finanziamenti europei non si rivolgono a enti non ancora costituiti, costituiti da poco tempo e che non dimostrino esperienza nell’ambito del bando. Inoltre la maggior parte dei bandi non è rivolta a privati cittadini.

La maggioranza dei programmi in cui il non profit può ricercare finanziamenti, prevede la partecipazione di organizzazioni profit solo in qualità di partner.

Inoltre, non possono partecipare organizzazioni che si trovino in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo, cessazione d'attività o enti nei confronti dei quali, o di cui le persone che esercitano poteri decisionali, sia stata emessa una condanna (o sentenza passata in giudicato) per un reato che incida sulla loro moralità professionale o per frode o corruzione, o che non siano in regola con gli obblighi relativi a tributi e contributi.

 

Cosa si deve fare per partecipare ad un bando europeo?

Per poter accedere ai finanziamenti europei è, innanzitutto, importante informarsi su quali siano i fondi a disposizione più indicati per le attività e i progetti dell’ente. È poi necessario monitorare l’uscita dei bandi pubblicati dalla Commissione Europea per individuare la call in linea con le finalità dell’organizzazione e dell’idea progettuale.

Una volta individuato il bando, bisogna reperire tutti i documenti relativi alla call for proposals: testo del bando, linee guida per i partecipanti, specifiche economiche, application form e leggerli attentamente per accertarsi di rispettare tutti i criteri di ammissibilità indicati (tipologia di enti ammissibili, partenariato necessario, attività e costi finanziabili) ed eventualmente rivedere i contenuti progettuali affinché il progetto risponda pienamente alle richieste del bando (attività, partner, tempistiche, budget).

Il passo successivo è compilare la modulistica con le informazioni richieste (obiettivi del progetto, piano delle attività, contesto di riferimento, budget, ecc.) e reperire i documenti accessori (statuto, bilancio, report delle attività, lettere di adesione dei partner, curriculum delle persone coinvolte nella realizzazione del progetto), anche dai partner di progetto.

Quasi tutti i programmi prevedono l’invio della candidatura tramite piattaforme digitali: per completare la procedura di candidatura è, quindi, necessario registrarsi al sito di riferimento e inserire tutti i dati richiesti. La procedura di registrazione deve essere fatta anche da tutti i partner di progetto.

Una volta inviata la candidatura, i risultati della selezione vengono pubblicati sul sito del programma e i partecipanti ricevono una comunicazione da parte della Commissione Europea sull’esito del processo.

 

A cosa si deve prestare attenzione nel leggere un bando europeo?

Gli aspetti più importanti nel leggere un bando europeo e verificare l’opportunità di parteciparvi sono:

  • Obiettivi del bando (per verificare che siano in linea con gli obiettivi dell’idea progettuale)
  • Attività ammissibili (per accertarsi che le attività previste dal progetto possano essere finanziate o che siano attività realmente gestibili dall’organizzazione o dall’eventuale partenariato)
  • Budget complessivo e per progetto (per stimare quanti progetti verranno finanziati. Ad esempio se il budget complessivo del bando è di 1.000.000,00 Euro e i progetti devono avere un budget di minimo 250.000,00 Euro e massimo 500.000,00 Euro, si comprende che verranno finanziati da 2 a 4 progetti in tutto). Inoltre, è importante essere consapevoli che presentare un progetto con un budget molto superiore alle normali attività dell’ente potrebbe rivelarsi un problema in fase di gestione.
  • Entità del cofinanziamento (per verificare in quale percentuale le spese progettuali potranno essere coperte dal finanziamento europeo e quante risorse dovranno provenire dall’ente o da finanziamenti non europei)
  • Scadenza (per accertarsi che il tempo a disposizione sia sufficiente per preparare il progetto)
  • Durata del progetto richiesta (per controllare se sia necessario rivedere il progetto perché troppo breve o troppo lungo rispetto alla richiesta del bando)
  • Partenariato richiesto (per verificare se sia necessario coinvolgere partner progettuali e quale tipologia di enti e se ci sia sufficiente tempo per ricercare partner progettuali nazionali e internazionali)
  • Criteri di valutazione (per essere consapevoli riguardo gli aspetti a cui prestare attenzione nel preparare o rivedere il progetto: analisi del contesto, metodologie, impatto europeo, partenariato, ecc.).

 

Quali tipologie di attività vengono solitamente finanziate dai bandi europei?

I finanziamenti europei coprono differenti tipologie di attività: ogni bando specifica quali siano le attività ammissibili.

In generale, la maggior parte dei finanziamenti è rivolto a progetti realizzati da un partenariato transnazionale di organizzazioni e quindi a attività svolte in differenti Paesi Europei o con un forte impatto europeo.

A seguire una lista di attività tipiche dei progetti europei:

  • Seminari, conferenze, workshop
  • Scambi di best practice
  • Attività di mobilità con finalità di apprendimento o lavorative
  • Progetti pilota
  • Analisi e ricerche
  • Progettazione e sviluppo di strumenti innovativi
  • Campagne e attività di sensibilizzazione

 

Quali attività NON vengono finanziate tramite i fondi europei diretti?

A parte rare eccezioni, i bandi europei non finanziano l’acquisto di beni immobili o la loro ristrutturazione se non inseriti in progetti di più ampio impatto e per i quali i beni immobili risultano essere un requisito fondamentale.

Inoltre, i finanziamenti non sono rivolti ad attività e progetti svolti a favore di un singolo territorio o di una comunità circoscritta. Eccezione viene fatta quando i bandi richiedono la realizzazione di un progetto pilota che possa poi essere replicato in altri Stati e per i progetti di cooperazione allo sviluppo.

In generale, i progetti devono dimostrare una forte dimensione europea sia dal punto di vista geografico (partner da differenti paesi e attività svolte in più Paesi europei) che d’impatto (i progetti devono portare benefici a livello europeo o creare metodologie e strumenti che possano essere replicati sul territorio dell’UE).

 

Quali sono le spese ammissibili?

Le voci di spesa ammissibili possono variare a seconda del programma di riferimento: è quindi importante leggere le linee guida pubblicate prima di costruire il budget di progetto.

In generale, sono sempre considerate ammissibili: le spese per il personale direttamente coinvolto nella realizzazione del progetto, spese di trasferta, diarie, spese relative all’organizzazione delle attività (servizi, logistica, materiali, affitti di sale, acquisti di brevetti, licenze, ecc.), il noleggio o acquisto di attrezzature anche durevoli (inserite nel progetto in quota di ammortamento), spese relative alle attività di comunicazione e promozione del progetto. Inoltre sono ammissibili anche le spese come i canoni di locazione, le utenze, i costi di segreteria: questi sono da considerarsi come costi indiretti ma necessari per la realizzazione del progetto. I costi indiretti vengono calcolati in percentuale rispetto ai costi ammissibili di progetto.

 

I finanziamenti europei coprono interamente le spese di progetto?

I finanziamenti europei attraverso le call for proposal, sono cofinanziamenti alle attività realizzate all’interno di un progetto strutturato. È quindi sempre previsto che le organizzazioni partecipanti contribuiscano coprendo una parte dei costi. Le risorse possono essere messe a disposizione dalle organizzazioni partecipanti o provenire da finanziamenti attraverso canali diversi dai fondi europei.

Il cofinanziamento europeo varia tra il 50% e il 90% dei costi di progetto e dipende dal singolo bando.

In caso di call for tenders (gare d’appalto), il 100% dei costi è coperto.

 

In quale lingua si deve scrivere il progetto?

I progetti possono, ufficialmente, essere scritti in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea. È sempre, però, consigliabile compilare l’application form in lingua inglese.

 

Per presentare un progetto, bisogna sempre avere un partenariato internazionale?

Di regola, i progetti devono essere presentati da una rete internazionale di enti: ogni bando specifica il numero minimo di enti e la provenienza (ad es. almeno 3 partner da 3 Paesi differenti). Vi sono però delle opportunità rivolte a partenariati nazionali a cui si chiede di proporre progetti che abbiano comunque un forte impatto europeo o progetti pilota che possano poi essere replicati a livello di Unione Europea.

 

Da chi sono gestiti i bandi europei?

La Commissione Europea è responsabile dell’istituzione, gestione e finanziamento dei programmi comunitari. Ogni singolo programma è affidato operativamente alla Direzione Generale competente o ad Agenzie Esecutive che si occupano di predisporre i bandi, valutare le idee progettuali, firmare gli accordi con i beneficiari, gestire i fondi, verificare l’implementazione e i risultati dei progetti.

Il programma Erasmus+ è gestito, invece, dalle Agenzie Nazionali presenti in tutti gli Stati Europei (ad es. in Italia: Agenzia Nazionale Giovani, ISFOL e Indire).

 

Quali stati possono partecipare ai bandi europei?

I fondi europei diretti sono rivolti alle organizzazioni degli Stati membri dell’Unione Europea ma ai programmi possono partecipare anche altri stati: i Paesi candidati o potenzialmente candidati (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Turchia), gli stati EFTA (Islanda, Svizzera, Norvegia Liechtenstein), altri Paesi che abbiano firmato accordi per la partecipazione a specifici programmi (fare riferimento alle specifiche descritte nei bandi), Paesi a cui si rivolgono le attività di cooperazione allo sviluppo.

 

Come costruire un buon progetto?

Progettare è un percorso che non inizia quando si trova il bando che sembra in linea con le esigenze dell’organizzazione ma è un processo che deve partire dalle finalità dell’ente stesso per portare alla realizzazione delle attività che rispondano efficacemente agli obiettivi statuari. Ogni progetto quindi deve essere inserito all’interno di una strategia a medio e lungo termine dell’organizzazione.

Ogni singolo progetto deve tenere, innanzitutto, in considerazione il contesto in cui si intende agire: è necessario conoscere le problematiche esistenti e le opportunità da sfruttare, le richieste degli stakeholder e dei beneficiari a cui ci si rivolge, eventuali rischi che potrebbero compromettere la buona riuscita del progetto e/o di singole attività. Una buona analisi del contesto di riferimento porta all’identificazione delle principali problematiche che concorrono ad una situazione negativa attuale a cui si può contribuire costruendo un buon progetto.

Solo con una visione chiara dei problemi esistenti è possibile trasformare la situazione negativa identificata in una situazione positiva auspicabile dal quale estrapolare gli obiettivi dei progetti che si intendono realizzare.

Questo concorre a costruire lo sviluppo logico dell’intervento: deve esistere un obiettivo generale (generalmente suggerito dal bando) a cui si cerca di contribuire attraverso il raggiungimento di un obiettivo specifico identificato tramite l’analisi del contesto; l’obiettivo specifico sarà raggiunto con i risultati concreti   che si ottengono attraverso la realizzazione di determinate attività progettuali che seguano specifiche metodologie.

L’errore più frequente nel progettare è partire dalle attività che si vogliono realizzare cercando di farle rispondere agli obiettivi del bando a cui si partecipa.

Inoltre ogni obiettivo e risultato atteso deve essere accompagnato da indicatori di risultato (sia quantitativi – quanto? - che qualitativi – in che modo? - che permettano di monitorare durante la realizzazione e verificare al termine l’impatto reale del progetto e il suo successo o fallimento.

Un altro elemento da tenere in considerazione sono le spese progettuali che devono essere coerenti con le attività proposte: ogni voce di costo deve essere giustificata nella descrizione narrativa del progetto, essere ammissibile dalle linee guida del bando, realistiche e coerenti con i prezzi di mercato.

Per presentare un progetto in risposta a un bando e per realizzarlo, è poi necessario costruire il partenariato più adeguato: bisogna quindi individuare, innanzitutto, quali sono gli enti che potrebbero essere coinvolti (sia rispetto ai requisiti del bando che alle necessità progettuali), affidare ad ogni partner uno specifico ruolo nel progetto e il relativo budget per svolgere le attività. Inoltre, un partenariato efficace deve essere caratterizzato da una comunione di intenti rispetto agli obiettivi di progetto, da una comunicazione efficace che permetta uno svolgimento lineare delle attività e di affrontare per tempo eventuali problematiche. Nei partenariati europei è importante anche tenere in considerazione l’equilibrio geografico dei Paesi che vengono coinvolti (ad es.: è controproducente coinvolgere partner solo il sud Europa in quanto l’impatto europeo viene limitato a Paesi già simili per cultura, economia, società).

Contattaci

Tel. 0461.036690

redazione@confinionline.it

Seguici

ConfiniOnline è social!

  • Blog
  • facebook page
  • facebook page
  • facebook page

Bandi aperti

Newsletter

Sempre informati!

Ricerca nel sito

Parola o frase da ricercare:

WinCubo

Partner della Formazione

  • CAF ACLI
  • Dolomiti Energia
  • Banco BPM
  • NPsolutions
  • ENGEA
  • Esperia
  • Readytec
  • Raccolta Fondi
  • Studio d'Agostino
  • Stemar E20
  • Work in Progress